Questa mattina ho letto un post pubblicato sul TagliaBlog in cui si mostra quali sono le parole più utilizzate dai principali blog italiani che parlano di SEO/Web Marketing.
In sostanza viene usato Worlde per generare una word cloud istantanea: funziona analizzando il feed corrente della pagina per esaminare quali sono le parole più utilizzate negli ultimi post e mostrarle nel consueto modo in cui sono generate le tag cloud: i termini più utilizzati sono mostrati con un carattere di dimensione maggiore rispetto agli altri.
Vediamo qualche esempio di sito il cui argomento principale è Joomla.
Inizio con il mio sito.. abbastanza evidente di cosa si parli ultimamente

JoomlaConnect, il nuovo servizio di Joomla.org, raccoglie tutti i feed RSS del mondo che parlano di Joomla.. e direi che si vede, dato che molte parole sono in lingua straniera. Troviamo Joomla, Virtuemart, eCommerce, 1.5.6 come argomenti principali.

Questo che segue è il Joomla Community Magazine. Ovviamente la parola "Joomla" la fa da padrona, insieme a Design, Site, Website, Information.

Joomla Core Team Blog. Curioso come la parola "users" sia stata separata da Wordle dal resto dei termini, senza un motivo ben chiaro

In Joomla.it oltre al "classico" Joomla compaiono le parole "aggiornare", "sicurezza", "aggiornamento", 1.5.6.



Joomla Extensions Directory. Qui abbiamo una panoramica di cosa trattano le ultime estensioni inserite: frontpage, image, survey, configuration, article.



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August 21st, 2008 at 11:44 pm
Ciao Fabio, bell’esperimento questo delle immagini dei termini, ora vede se fra i termini di joomla.it c’è anche qualche errore ortografico… così capisco che si tratta veramente di Joomla.it
August 22nd, 2008 at 9:04 am
Ciao Alexred, ormai ho capito che vuoi chiamarmi Fabio
Ahah ma cosa dici? Joomla.it è un mostro sacro, ed i mostri sacri non fanno errori di ortografia
Oltretutto quando hai un sacco di utenti come li ha Joomla.it al primo errore fanno la corsa per fartelo notare.. ho scritto su melablog per un breve periodo, e non è stata una bella esperienza.
Un’atmosfera completamente diversa da quella cui siamo abituati parlando di Open Source