La mossa di Jobs: il segreto dietro il prezzo dell’iPhone

Chi non ha mai sentito parlare dell’iPhone? Ok, nessuno.
Forse non è giunta a tutti la notizia del clamoroso taglio di prezzi che l’iPhone ha subito la scorsa settimana, per cui il prezzo del modello più costoso (599$) è stato ribassato di 200$, facendo infuriare coloro che hanno acquistato il prodotto precedentemente. Cosa si cela dietro tutto ciò?

All’inizio la questione è stata trattata come un tentativo da parte di Apple di vendere più iPhone, come se 500.000 esemplari in tre mesi fossero noccioline (iPhone è già lo smartphone top-seller della storia), ma in realtà potrebbe non essere così, come ci spiega Robert X. Cringely in un suo articolo, The Puppet Master: Love Steve Jobs or hate him, just don’t ignore him.

In questo articolo ci viene introdotta la personalità di Steve Jobs ed è spiegata la strategia di marketing che si cela dietro quello che appare come una correzione di rotta durante la navigazione.

Infatti secondo Robert Cringely il taglio del prezzo è una mossa progettata a priori, in modo da permettere alla apple di vendere inizialmente pochi prodotti ai clienti affezionati, risolvere gli eventuali bugs, quindi riproporre il prodotti in grande stile diminuendo il prezzo di quasi la metà e lanciandolo nella fase finale del 2007.

Cosa pensate di questa mossa strategica? A mio parere questa Cringely ha ragione, nel senso che la mossa era stata accuratamente studiata a tavolino. Interessante anche la teoria che i 100$ di risarcimento presso gli Apple Store siano in realtà un trucchetto che permette alla Apple di accaparrarsi ulteriori clienti e incrementare il proprio cash flow.

Ulteriori approfondimenti nel brillante articolo di Cringely.

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4 Commenti al post “La mossa di Jobs: il segreto dietro il prezzo dell’iPhone”

  1. giambo Says:

    Jobs non lascia mai nulla al caso nella sua strategia di marketing…cosa e come uscirà sul mercato l’anno prossimo lui già lo sa, e sa con quali concorrenti avrà da battersi e sa quali colpi di teatro inscenare per vincere la prossima battaglia…quello evidenziato da Cringely è un motivo, il quadro generale include cose come lancio dell’iPhone 16Gb 3G (verosimilmente UMTS pro Europa), l’uscita di iPodtouch, la concorrenza di un prossimissimo gPhone e, forse in un futuro non lontano dello zunePhone, l’arrivo delle festività, la scoperta dei metodi per sbloccare la SIM, la creazione di un vasto installato di clienti in previsione di iTunes+Sturbucks e iPhone Music Store…uff ce n’è di cose che Jobs ha pensato, ed è bravo perché le ha pensate un anno fa minimo!

  2. Copes Flavio Says:

    Abbassare il prezzo dell’iPhone è stata comunque sia una grande mossa, allarghi la fascia di utilizzatori dello smartphone, attiri verso il mondo Apple coloro che non sono ancora stati rapiti dalla usabilità e bellezza dei loro prodotti (e sono in tanti, ma tanti).
    Spero che come dici tu sia una mossa che anticipi il lancio in europa di iPhone in versione UMTS, in fondo è quello che ci auguriamo tutti, la versione EDGE non so fino a che punto convenga in termini prezzi/prestazioni…

  3. Cosa c’è dietro l’abbassamento del prezzo dell’ I-phone? Says:

    [...] Copesflavio dice: “A mio parere questa Cringely ha ragione, nel senso che la mossa era stata accuratamente studiata a tavolino. Interessante anche la teoria che i 100$ di risarcimento presso gli Apple Store siano in realtà un trucchetto che permette alla Apple di accaparrarsi ulteriori clienti e incrementare il proprio cash flow.” [...]

  4. Copes Flavio Says:

    Tra l’altro oggi Apple ha annunciato di aver venduto 1 milione di iPhone, e la InterDigital, azienda produttrice di chips, ha confermato di aver chiuso con Apple un contratto da 20 milioni di dollari che ci fa supporre novità per il supporto all’UMTS.

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