Elin Waring, presidente di Open Source Matters, ha pubblicato un post ieri sul sito di Joomla in cui viene spiegato che il progetto ha tolto dalle pagine dei suoi siti la form che offre la possibilità di effettuare donazioni, per motivi burocratici-finanziari: come spiega nell'articolo, gestire questo tipo di funzione richiede una spesa fiscale praticamente pari al valore delle offerte raccolte, per cui è praticamente inutile.
Questo non significa che il progetto non accetti donazioni, ma che non può chiederle (per qualche motivo burocratico della legge americana a me sconosciuto, presumo).
La somma raccolta attraverso questo tipo di offerte si aggira intorno al 15% del totale delle entrate del progetto.
Le altre entrate sono rappresentate da:
- Pubblicità (75% del totale)
- Royalties
- Vendite dal negozio Joomla! Shop
- Premi e concorsi, come i Packt Award e la Google Summer of Code
Per sopperire alla perdita dell'introito relativo alle offerte, viene chiesto l'aiuto della community e sono stati creati 4 banner da applicare all'angolo alto destro delle pagine, collegandoli alla pagina del negozio http://shop.joomla.org/




Curiosità: come viene speso il budget raccolto dal progetto Joomla?
- Eventi e conferenze: 55%
- Tasse 18%
- Siti web 15%
- Amministrazione 7%
- Promozione 3%
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